Parenti e amici: Dipendenze comportamentali

Che cosa posso fare?

Interessarsi invece di guardare dall’altra parte

Le reazioni di parenti e amici sono utili affinché la persona interessata possa modificare il proprio comportamento. Le persone vicine possono fornire stimoli utili cercando attivamente il dialogo invece di evitare l'argomento. La persona si sente presa sul serio ed è spinta a riflettere sulla sua situazione: «Qualcuno si sta preoccupando per me. Il mio comportamento è davvero un problema?».

Può bastare anche una sola conversazione per motivare qualcuno a cambiare, ma in molti casi ci vuole più tempo per ottenere una reazione. Parenti e amici possono svolgere un ruolo importante osservando la situazione e parlando con la persona quando se ne presenta l’occasione.

Bisogna però evitare di farsi coinvolgere eccessivamente, trascurando il proprio benessere. Solo la persona interessata può decidere di cambiare qualcosa. Chi le sta vicino può fornirle stimoli, ma non può forzarla ad agire.

Esprimere la propria preoccupazione

È possibile che osserviate qualcosa che vi preoccupa in una persona a voi cara. Quando ci si rivolge a una persona con un comportamento problematico per esprimere la propria preoccupazione, è importante parlare in prima persona, partendo dai propri sentimenti e dalle proprie osservazioni: «Mi preoccupo, perché ho l’impressione che trascorri sempre più tempo davanti a uno schermo», «Mi preoccupo, perché ultimamente ho notato che giochi d’azzardo più spesso di prima», «Vorrei parlartene, perché mi sta a cuore il tuo benessere». Si possono anche porre domande: «Cosa ne pensi?», «Non sembra anche a te?».

Consigli per chi cerca il dialogo:

  • Discutere partendo dalle proprie preoccupazioni ed emozioni; avere il coraggio di chiamare le cose con il loro nome.
  • Scegliere il momento giusto per affrontare l’argomento, quando si è tranquilli e si ha tempo a sufficienza per parlare. Magari durante una passeggiata?
  • Evitare di muovere rimproveri o dare ordini, altrimenti la persona potrebbe reagire chiudendosi e rifiutando di parlare.
  • Parlare delle proprie preoccupazioni, descrivere quanto si è osservato, chiedere alla persona di esprimere la sua opinione. In questo modo si sentirà presa sul serio, e ciò potrà facilitare la conversazione.

Proporre e motivare

Le proposte formulate come domande hanno maggiori possibilità di essere ascoltate e valutate. Si può, ad esempio, chiedere alla persona:

  • Che ne diresti di informarti sui rischi legati al tuo comportamento?
  • Non vorresti riflettere sulla possibilità di parlare con uno specialista?

Lo specialista può essere un medico, un operatore di un centro di consulenza sulle dipendenze oppure una persona di riferimento di un’organizzazione di cure e d’aiuto a domicilio (Spitex). È importante rassicurare la persona spiegandole che le conversazioni con questi professionisti sono riservate e che all’inizio possono avvenire anche in forma anonima, al telefono o online. A volte può essere utile proporre alla persona di accompagnarla al primo colloquio con un professionista. I cambiamenti sono possibili anche in età avanzata e possono contribuire in modo significativo a una migliore qualità della vita per tutte le parti coinvolte. Anche questa può essere un’informazione incoraggiante.

Responsabilizzare la persona

Chi aiuta una persona dipendente non può guarirla e non è responsabile della riuscita o del fallimento dei suoi sforzi. Spetta alla persona interessata assumersi le proprie responsabilità e prendere le decisioni che ritiene opportune. Chi le è vicino deve sapersi distanziare quando serve.

Chiedere aiuto per tempo

È sempre possibile chiedere un aiuto professionale, anche come persona vicina a chi vive una dipendenza. Le dipendenze comportamentali possono essere trattate. Prima si chiede aiuto, meglio è. Una valutazione tempestiva permette infatti di individuare i problemi sin dalla loro comparsa e, se necessario, di farsi accompagnare da un professionista nella scelta dei passi da compiere.

Per le persone interessate e per i loro familiari sono disponibili, in tutte le regioni della Svizzera, diverse offerte di informazione e consulenza, oltre a risorse online. I centri di consulenza sulle dipendenze ricevono su appuntamento. Molti servizi sono gratuiti e il personale è tenuto al segreto professionale.

Parenti e amici

Consulenza e aiuto

SafeZone.ch

Il portale di consulenza online nell'ambito delle dipendenze

www.safezone.ch

Indexdipendenze.ch

La banca dati delle offerte specializzate nelle dipendenze.

www.indexdipendenze.ch

Dipendenze Svizzera

Av. Louis-Ruchonnet 14
1003 Losanna

www.dipendenzesvizzera.ch

Infodrog

Centrale nazionale di coordinamento delle dipendenze
031 376 04 01

www.infodrog.ch